SALZANO & TIRONE ROTTURA TOTALE: “GLI ACCORDI CONTRATTUALI SONO STATI VIOLATI”

Porca vacca, devo ammettere che questa volta ci siamo andati vicino!

 

Quando Stefano ha interiorizzato le modifiche organizzative che avevo messo in atto da gennaio al fine di ridurre a tre i miei giorni lavorativi, abbiamo veramente rischiato che il titolo di questo articolo si trasformasse in realtà!

FINITA

Secondo lui i patti societari erano stati violati. Se, come spero, hai letto il nostro libro, saprai che il modo giusto per dividere gli utili all’interno di uno studio con più soci non è legato alle prestazioni o alla quota societaria ma deve essere legato all’impegno orario.

Non mi dilungherò su questo perché lo abbiamo più volte discusso.

Ricordi cosa mi sono regalato per il  mio compleanno? Ne ho parlato in un articolo qualche settimana fa: da fine gennaio ho iniziato a lavorare solo 3 giorni a settimana! E per ora ti posso assicurare che è una figata pazzesca, ogni settimana ho 4 giorni di vacanza da trascorrere come più mi piace senza che la segreteria della clinica possa in alcun modo contattarmi perché il cellulare pubblico lo lascio in studio.

Quello che, da un certo punto di vista anche giustamente, opinava (ahia parola difficile!) Stefano era che io avrei continuato a pupparmi la mia percentuale invariata degli utili pur riducendo il mio impegno orario e di conseguenza il mio fatturato a favore dello studio.

Vero ma con due attenuanti:

  • Ho forzato anche lui ad abbandonare un sabato ogni due settimane. Meno di me, ma dato il suo stacanovismo imperituro non sono riuscito a fare di meglio.
  • Ho promesso che non avrei diminuito, anzi, AVREI AUMENTATO la mia produttività!

 

“Che stronzata! Dai… Almeno non mi prendere per il culo! Molli un giorno e pretendi di fatturare di più!”

 

Mi piacerebbe allegarti uno dei messaggi vocali originali che mi ha mandato ma temo che la quantità di imprecazioni sarebbe troppo elevata per un blog pubblico.

civil war

Giustamente, da socio e amministratore della nostra s.r.l., non poteva che nutrire dubbi circa le mie promesse ed era tenuto a mettermi in discussione per proteggere gli interessi della società (oltre ai suoi legittimi interessi personali).

Esattamente come lui, penso che anche una buona parte dei lettori di questo blog, quando ha letto il mio articolo che descriveva questa diminuzione di orario, abbia sollevato dentro di sè qualche lecito dubbio.

E come quando pubblico un caso clinico sui gruppi Facebook SONO TENUTO a pubblicarne periodicamente i follow up, altrimenti sarei semplicemente un quaqquaraqquà come tanti, anche in questo case-study manageriale penso di essere tenuto a pubblicare i primi riscontri economici delle mie azioni nello stesso momento in cui li sto analizzando con Stefano. Anche nel management infatti ci sono un sacco di quaqquaraqquà che la raccontano e si guardano bene dal pubblicare i propri risultati ?… e di noi puoi dire tutto, ma non che siamo tra quelli!!

Bene veniamo a noi. Ho atteso la metà di marzo per avere un dato più continuativo da riportarti. Tutto il mese di febbraio più la prima metà di marzo, gestiti con la nuova organizzazione che ti riassumo:

  • Eliminazione di un giorno di lavoro, con un totale residuo di 3 giorni a settimana.
  • Eliminazione della mia rintracciabilità al di fuori dello studio da parte delle segretarie, delle assistenti e degli odototecnici.

In questo scenario continuo a valutare la mia produttività calcolando l’ammontare economico delle prestazioni da me eseguite nel mese.

Prima di rivelarti i dati e capire se i timori di Stefano erano fondati lasciami fare una premessa utilizzando un dato dell’Agenzia Delle Entrate: il fatturato medio di un dentista in Italia è di circa 150k euro lordi all’anno. Il che significa 12,5k di fatturato al mese.

Vediamo ora qual è il mio dato:

Miei eseguiti nel mese di Febbraio 2019:  267.760 euro.

 

Ripeto, lavorando tre giorni a settimana! Che vuol dire PIU’ DI VENTUNO VOLTE il fatturato medio dei dentisti italiani.

Ora… o io sono un super eroe o la media dei dentisti italiani ha molto da imparare per quanto riguarda l’organizzazione e il management dello studio odontoiatrico. E non da quelli che ti fanno vedere gli schemini sulle diverse tipologie di leadership copiati da qualche libro… ma da quelli che ti fanno vedere i risultati, che te li fanno toccare con mano.

“beh ma sarà stata una botta di culo…dai!”

Può essere, vediamo i dati preliminari di marzo. Miei eseguiti nei primi 15 giorni del mese: 128.170 euro.

Direi assolutamente in linea con febbraio, non credi?

Il dato poi non deve essere considerato solo in senso assoluto, cioè non devi solo valutare il fatto che la mia produttività è molto alta pur lavorando pochissimi giorni nel mese. Deve essere considerato anche in relazione al passato, infatti la mia media di produttività mensile nel 2018 è stata 188.515 euro.

Vedi quindi che non solo ho mantenuto una produttività molto alta ma, nel diminuire il tempo di lavoro, sono stato capace anche di aumentarla considerevolmente.

 

Questi, amico mio, sono i veri segreti del management odontoiatrico, quelli che ti possono cambiare la vita. Non il vecchiume copiato da una vetusta cultura manageriarle da business school bollita che qualcuno (che magari fattura 200k all’anno) ti vuole propinare.

Ora mi dispiace ma non posso descriverti come ho fatto ad ottenere questi risultati in un articoletto del blog, sarebbe troppo lungo e noioso… ma lo farò dettagliatamente nel prossimo corso di Management DA ZERO ALL’IMPERO che si terrà a settembre a Cuneo.  Nuovissimi argomenti rispetto alla scorsa edizione!

Scopri il corso "Da zero all' impero"

Se non ti sei ancora iscritto forse è venuto il momento di farlo. Se invece ti sta sul cazzo il mio modo di pormi solo perché non mi faccio problemi a mostrare quelli che sono in nostri risultati…. Beh in quel caso di altra gente da ascoltare, in giro, ce n’è una marea.

A presto. E mi raccomando: dacci dentro!

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