11 Giugno 2026 1026 visualizzazioni Chirurgia

[VIDEO] COME EVITARE I PRINCIPALI ERRORI NEL LEMBO A RIPOSIZIONAMENTO CORONALE

Lo ammetto: era un bel po’ che non pubblicavo articoli sul blog.

 

Negli ultimi mesi mi sono dedicato a tante altre cose, tra cui i miei addominali — con risultati dignitosi per un 46enne — e la prima annata dei vini della mia nuova cantina “Il Saliceto”. 🍷

 

Ora però è tempo di tornare a fare un po’ di sana FORMAZIONE ODONTOIATRICA.

 

Qualche giorno fa un giovane collega mi ha scritto raccontandomi il fallimento chirurgico del suo primo intervento di chirurgia muco-gengivale.

 

Mi ha colpito nel vivo, perché mi ha detto di aver studiato molto i miei corsi online sulla gestione dei tessuti molli, ma poi, al primo intervento pratico su una recessione di un canino superiore, ha osservato una recidiva immediata già alla rimozione delle suture.

 

Partiamo da un concetto semplice, ma fondamentale.

 

La chirurgia muco-gengivale deve essere un punto di arrivo, non un punto di partenza.

 

Prima servono quintalate di chirurgia estrattiva, chirurgia resettiva parodontale, gestione di lembi, tessuti, tensioni, suture, errori, bestemmie interiori e fotografie impietose. Solo dopo si può pensare di affrontare i tessuti molli con la giusta consapevolezza.

 

All’interno della grande famiglia della chirurgia muco-gengivale, però, la recessione singola di un canino superiore è probabilmente l’intervento più “entry level”.

 

Quello che, sulla carta, dovrebbe essere tra i più semplici.

 

E proprio per questo è ancora più interessante analizzarlo.

 

Il primo consiglio che ho dato al collega è stato questo: fotografa tutto. 📸

 

Perché se non c’è documentazione, non c’è crescita e se non c’è crescita, non c’è qualità.

 

Solo le foto, riguardate a freddo e soprattutto mostrate ad altri colleghi, ti permettono di vedere le cagate che hai fatto e di correggerle.

 

Il nostro cervello è un grandissimo truffatore.

 

Edulcora tutto.

 

Cancella i dettagli negativi.

 

Ti racconta che “alla fine non era poi così male”.

 

Poi guardi la foto, magari dopo una settimana, e capisci che invece sì: era proprio così male. 😅

 

Perché credi che io pubblichi così tanto sui social?

 

Non per vanità.

 

O meglio, non solo. 😎

 

Lo faccio anche perché mettere i propri risultati sotto gli occhi della comunità odontoiatrica è uno dei modi migliori per crescere davvero.

 

Ogni osservazione, ogni critica intelligente, ogni dettaglio che un collega nota e io magari non avevo visto, per me è materiale di studio, è formazione, è miglioramento.

Comunque, bando alle confessioni.

 

Nel video ho riregistrato l’audio per mettere in evidenza tutti quelli che potrebbero essere stati gli errori commessi dal collega durante quella chirurgia.

 

Spero davvero possa essere utile a qualcuno.

 

Per vederlo devi accedere a YouTube, perché è censurato per il sangue. 🩸

 

A presto,
Federico

 

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