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I CASINI DI CHI HA UNO STUDIO GRANDE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Ieri ho risposto a Roberto, oggi devo rispondere a Yari.

Questo articolo parla di un aspetto un po’ più tecnico, quindi potrebbe essere noioso per i più. Se non ti interessa lascia perdere.

Yari, che è stato un nostro studente, conosce bene il mio pensiero e sa che ho sempre sostenuto animatamente l’opportunità di avere un’organizzazione ridondante.

RIDONDANTE vuol dire esagerata rispetto alle reali necessità. 

Vuol dire avere:

  • Molte assistenti
  • Molte segretarie
  • Molti riuniti
  • Personale che si occupa in esclusiva dell’amministrazione
  • Figure aggiuntive come infermiere, tecnici di radiologia, tecnici video… che in uno studio dentistico non sarebbero necessari per forza
  • Molti collaboratori odontoiatri
  • Molti igienisti
  • Molti debiti

La maggior parte di chi la racconta sull’organizzazione degli studi dentistici e anche la maggior parte dei colleghi in generale è convinta che lo studio piccolo e “agile” sia molto meglio del baraccone ridondante, sia in termini di qualità della vita del titolare sia in termini di qualità delle prestazioni erogate.

In condizioni normali non ho grosse difficoltà a smontare questa tesi, ho fatto lectures in vari congressi sull’argomento e ci ho dedicato un capitolo intero del nostro nuovo libro…

Ma adesso… cazzarola adesso è ben diverso.

Senza che nessuno se lo potesse aspettare, le attività produttive sono state bloccate noi dentisti siamo stati obbligati ad una serrata imprevista, insperata e soprattutto mai esperita prima.

La situazione si profila sicuramente tanto più drammatica quanto più è grande la struttura che hai sulle spalle ed è per questo che Yari mi chiede “la famosa ridondanza in questo momento è un grande peso per la sua difficile sostenibilità in assenza di incassi oppure ha dei vantaggi anche in questo periodo?”

Devo ammettere che durante i primi giorni di marzo questa domanda me la sono fatta anch’io e con una certa angoscia.

La sera dell’undici marzo me la ricordo molto bene, stavo facendo la diretta del corso base di implantologia che avevamo deciso di far partire gratuitamente, visto il periodo e, alla fine della lezione, mi trovo una marea di messaggi su cellulare che decretavano la chiusura dell’Italia. ?

Uno dei peggiori incubi possibili si era avverato. ?

Ora però la situazione può essere analizzata a freddo e valutata dopo 2 settimane (non di chiusura ricorda!!) ma di apertura solo per le urgenze. ?☝️

La situazione, dal punto di vista degli aspetti negativi, in effetti non è molto diversa al momento tra il baraccone e lo studiolo.

Gli stipendi dei dipendenti fermi verranno pagati dallo Stato, il che significa che io, che ho molti più dipendenti, riceverò dallo stato un vantaggio molto superiore. Cioè la mia organizzazione prenderà più soldi dallo Stato rispetto a quella dello studiolo del dott Pinco. A conti fatti, comunque, né io né lui pagheremo gli stipendi. Uno a uno palla al centro.⚽️

Tutte le forme di pagamento del debito sono state congelate, quindi, di nuovo, io, che sono molto più indebitato del collega Pinco, ottengo un vantaggio maggiore, perché nei prossimi sei mesi non dovrò rifondere il mio debito ed avrò solo un micro aumento nelle rate per gli interessi aggiuntivi. Due a due (ma con vantaggi alla ridondanza). Palla al centro.⚽️

I fornitori si sono resi disponibili a sospendere i pagamenti. Questo non so se vale per tutti, probabilmente sì. Ma di sicuro un fornitore che da te prende decine o centinaia di milaeuro l’anno sarà più incline a concederti di sospendere i pagamenti programmati. Sono comunque certo che anche il dott Pinco riceverà lo stesso trattamento. Tre a tre.⚽️

Lo studio dei nostri commercialisti ci ha fatto un bel regalo. Tutto il lavoro di marzo e aprile non ce lo farà proprio mai pagare. Questo trattamento non so se lo avrà anche Pinco. Certo noi di soldi ogni anno gliene lasciamo parecchi. Quattro a tre. Il baraccone passa in vantaggio dopo aver dominato il primo tempo.?

Resta da pagare l’affitto sia del baraccone che dello studiolo e le utenze sia per l’uno sia per l’altro. Certo nel primo caso affitto e utenze saranno maggiori ma è anche vero che verranno pagati con residui di un fatturato ben maggiore.

Quindi diciamo che le botte della situazione le prendiamo in ugual misura sia noi sia il dott Pinco.

Quello che cambia però sono gli aspetti positivi: la risposta allo stress. Torniamo alla sera dell’11 marzo.

Dopo una telefonata con Stefano all’una di notte, in cui abbiamo deciso di sospendere le attività routinarie, ho mandato un messaggio vocale di 30 secondi alla responsabile del personale. Il giorno dopo, alle 8:30, c’erano 10 agende completamente piene di appuntamenti.?

Tre di loro avrebbero spostato tutti gli appuntamenti dei primi 3-4 giorni (considera che stiamo parlando di circa 600 pazienti) le altre, per ora, sarebbero state a casa, tranne un’assistente, che avrebbe supportato me per eventuali urgenze. 

E me ne sono andato a dormire.

Il giorno dopo, quando sono arrivato in studio, era tutto vuoto tranne, tre segretarie che chiamavano cortesemente i pazienti, rassicurandoli, e una assistente pronta a gestire con me le urgenze. Tutti i pazienti sono stati chiamati, avvertiti e rassicurati.?

Ma attenzione, sono stati spostati circa tre giorni di agende. Tutti i pazienti pre-programmati dal 15 marzo ad oggi sono stati spostati man mano da una segretaria sempre presente in studio che si prendeva cura di loro al telefono.

Nel frattempo, mentre io lavoravo al mio materiale didattico, scrivevo articoli scientifici che procrastinavo da mesi, mi dilettavo a cucinare e producevo marketing come ti ho spiegato ieri, le nostre amministrative, in smart-working (oltre a continuare a gestire tutta l’amministrazione contabile e relativa ai lavoratori) erano continuamente sul pezzo per aggiornarmi su ogni nuova norma varata e si occupavano di interfacciarsi con banche, società di leasing e fornitori per sospendere i pagamenti di cui abbiamo parlato.

Mentre io facevo questo.

In pratica, ora non siamo indietro su nulla. Abbiamo anche già fatto partire la pratica che (grazie al decreto SALVA ITALIA) ci farà recuperare come credito di imposta il 30% delle spese di marketing “cartaceo” di quest’anno. Tu l’hai fatto? ?

E secondo te chi farà più pubblicità e quindi chi prenderà più soldi alla ripresa? Io o il dott Pinco? ??

Sai 18k di credito di imposta valgono 18k per me come per il Pinko, ma lui non farà 60k di pubblicità… io, invece, credo proprio che ne farò molta di più.???

Durante questo periodo, poi, il protocollo di accesso dei pazienti è cambiato spesso per seguire quelle che erano le nuove indicazioni e le nuove normative, anche qui nulla di più facile quando hai molte persone a disposizione che sono abituate a stilare , applicare e seguire i protocolli, mandi un messaggino su whatsapp e via, tutto funziona da solo.

Ma due sono gli aspetti più interessanti della faccenda. 

Il primo sarà alla ripresa dei giochi. Non so quando sarà e, come ho scritto ieri, non mi interessa molto saperlo, semplicemente perché nessuno può saperlo. 

Ma so che il giorno prima della ripresa della attività elettive avremo il piede sinistro sulla frizione pronto a mollarla e il destro a manetta sull’acceleratore. 6 segretarie saranno in studio a fondere i telefoni per riempire le agende con tutti quei pazienti che sono stati messi in stand by in questi giorni. Sette collaboratori scalderanno le dita per ripartire a mille e 8 igienisti affileranno le courettes (sì lo so, lo so che qualcuno dice che #nullasaràpiùcomeprima e dovremo vedere un paziente al giorno… vedremo, io non credo… ma comunque qualunque sarà il nuovo “regolamento” che troveremo, giocheremo col massimo sforzo sfruttando tutta la nostra ridondanza). 

Il dott Pinco avrà l’agenda piena il giorno in cui tornerà in studio?… non te lo so dire, ma noi l’avremo di sicuro.

L’ultimo aspetto… beh l’ultimo aspetto non ha a che fare con le felici ore della ripartenze ma con le ore più buie della crisi, quelle che abbiamo vissuto in queste settimane e in parte stiamo ancora vivendo. 

Con una “famiglia” di 40 persone che si sostengono a vicenda, che si supportano e che danno il loro contributo appena glielo chiedi, è sicuramente più semplice affrontare le difficoltà. Non so se da solo sarei stato così sbruffone e così sereno.

Confermo Yari… ridondanza tutta la vita.??

A presto!??

2 pensieri su “I CASINI DI CHI HA UNO STUDIO GRANDE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

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