[VIDEO]GESTIONE DEL TAGLIO DI SCARICO IN MANDIBOLA POSTERIORE PER PRELIEVO OSSEO

Ciao oggi ci occupiamo di un argomento che avevamo già trattato in passato.

 

Ma oggi lo voglio trattare per quanto riguarda il prelievo di osso dal ramo mandibolare.

 

La maggior parte di noi pensa che questo tipo di procedura sia inutile; oggi infatti pullulano i formatori prezzolati dalle aziende che sostengono che materiali esclusivamente eterologhi sono sufficienti per le rigenerazioni ossee. Certo, possono essere sufficienti per piccole rigenerazioni orizzontali o quelle estremamente facili da ottenere, ma per grosse rigenerazioni, sia orizzontali che verticali, la presenza di osso autologo costituisce ancora il gold standard.

 

E’ per questo motivo che un implantologo esperto, che sia in grado di occuparsi di casi di qualunque complessità, deve necessariamente conoscere quelle che sono le caratteristiche anatomiche e chirurgiche della mandibola posteriore per essere in grado di prelevare osso autologo sia in forma di chips sia in forma di blocchi.

 

La principale paura dei colleghi, quando approcciano questa zona, deriva dalla mancata conoscenza della stessa e dal fatto che il taglio vada eseguito principalmente in mucosa alveolare, in una zona nella quale noi dentisti non siamo abituati ad incidere.

 

C’è poi un altro grosso problema relativo al prelievo in mandibola posteriore, che è lo stesso che ci troviamo ad affrontare quando estraiamo un dente del giudizio,  (anche se nell’estrazione del dente del giudizio buona parte dell’incisione è intra-sulculare, quindi tutto è psicologicamente più semplice)  che è la presenza di muscoli nella zona di incisione.

 

Andando ad incidere i muscoli, abbiamo due effetti principali che non ci piacciono.

 

  • Uno è il sanguinamento intraoperatorio che rende difficile la gestione degli interventi. Andando a tagliare il muscolo infatti taglieremo tutti i vasi che lo attraversano ed andremo ad avere un grosso sanguinamento postoperatorio.

 

  • L’altra conseguenza, che non piace tanto al paziente, sono il gonfiore e il dolore post operatori che derivano da una lesione al tessuto muscolare. Questo infatti si contrae, essendo appunto un muscolo,  causando dolori gonfiori e tutta l’insoddisfazione del paziente che ne consegue.

 

Ti posso assicurare invece che tutti i pazienti ai quali io faccio un prelievo dal ramo, per eseguire una rigenerazione in un’altra zona della bocca, non hanno assolutamente la consapevolezza del fatto che io li abbia operati anche nella zona di prelievo. A parte il fatto di sentire i punti  non hanno alcun tipo di sintomatologia.

 

Questo risultato deriva dalla modalità di gestione del lembo che ti voglio mostrare oggi.

 

Quindi ora hai due possibilità o andarti a cercare i post, le lezioni e i corsi di chi ti racconta che con l’osso di vacca, di cavallo o di qualunque altro animale, puoi rigenerare qualunque difetto e che ti dice che non è importante che tu diventi un chirurgo, ma l’importante è che compri il materiale giusto.

 

Oppure puoi guardarti questo video e capire come accedere alla mandibola posteriore in sicurezza, evitando postumi negativi per il paziente e imparare a prelevare osso autologo che ti servirà per quelle che sono le vere rigenerazioni, quelle che gli altri non sanno fare e che ti potranno differenziare sul territorio dai tuoi competitors.

 

Ora ti lascio al video, assicurati di aver effettuato il login a Youtube altrimenti non lo vedrai perchè c’è la protezione per i minori.

 

Ricordati che se vuoi approfondire tutti questi argomenti il prossimo corso di chirurgia avanzata, in cui tratteremo tutte le tecniche necessarie a qualunque tipo di rigenerazione sia dei tessuti molli che dei tessuti duri, si terrà a Cuneo il 17 /18 /19 Ottobre 2024

 

PS se non vedi la preview del video clicca su questo link di YouTube

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