STIPA CA TRUOV! TI E’ MAI CAPITATO DI PAGARE QUA, PAGARE LA’ E VEDERE CHE ALLA FINE DEL MESE NON TI RESTA NIENTE?

Queste cose non te le dovrei dire gratis. Perché sono troppo succhiose e ci hanno richiesto anni di errori. Però ho deciso di raccontartele perché, come ti svelerò in un post successivo, sono fermamente convinto che spesso lavorare gratis porti ad enormi vantaggi.

Bene partiamo dall’inizio. Tra me e Stefano c’è una telefonata chiave che avviene ormai da anni il 5 di ogni mese (compresi agosto e gennaio ovviamante!). E la telefonata inizia sempre con la stessa frase, niente saluti, niente convenevoli, niente stronzate ma solo:

<<Ce n’è di “dividiamo”?>>

Il “dividiamo” (liberamente traslato da verbo a sostantivo per nostro uso personale), nello slang della Clinica Salzano-Tirone indica l’utile d’esercizio dello studio dentistico nel mese precedente. In pratica sono i soldini contanti che restano sul conto (o sui conti) della tua srl odontoiatrica o del tuo studio associato (se sei un po’ retrò?) o del tuo studio monoprofessionale (se sei drammaticamente demodé?) alla fine del mese.

Ora, buttatogiù il glossario del post cominciamo con le cose che faranno rabbrividire il tuo commercialista.

  • PRIMO PASSAGGIO: il cinque del mese si prende tutto il “dividiamo” e lo si trasla sui conti personali dei soci! Conto dello studio a ZERO!

Stipa foto 01

Forse ti stai chiedendo “perché il 5 del mese?”. Beh per un motivo molto semplice, perché il “dividiamo” è l’utile reale dell’esercizio del mese precedente quindi richiede che tu vada a saldare tutte le spese del mese precedente compresi dipendenti, collaboratori e laboratorio. Queste spese che terminano di maturare l’ultimo giorno del mese richiedono poi qualche giorno per essere calcolate e saldate per cui noi ci siamo dati come giorno di calcolo del “dividiamo” il 5 del mese.

Per poter affrontare il primo passaggio con serenità (il tuo commercialista continuerà a urlarti dietro che sei un pazzo ma tu fregatene), devi però rispettare tre presupposti fondamentali:

  1. La tua Azienda-studio deve essere solida economicamente
  2. Non devi mai e poi mai ritardare un pagamento (compresi ad esempio gli accantonamenti del tfr dei tuoi dipendenti)
  3. Non devi mai mettere le mani nel conto dell’Azienda-studio per i tuoi affari personali. Per quelli devi usare il tuo conto

 

Ecco che veniamo alla nota dolente, il primo passaggio è fondamentale ma non è sufficiente e noi non ce ne siamo accorti per anni. Quindi spesso capitava che la risposta alla fatidica domanda fosse

<<No, niente dividiamo>>.

Ed ecco che partiva l’accorata accusa di entrambi verso i costi fissi dello studio, le tredicesime, LE QUATTORDICESIME, i conti degli odontotecnici e le percentuali dei collaboratori. In quei mesi ricordo che gli Stati Uniti affrontavano la crisi innescata dal fallimento della Lehman Brothers e per salvare la nazione fu stilato il Piano Paulson per il salvataggio delle società finanziarie.

Ecco, in preda allo sconforto anche noi ci riunimmo in seduta plenaria (cioè io e Stefano ?), per progettare il nostro Piano Paulson che, dopo una illuminazione prese il nome di Piano STIPA CA TRUOV!

Te lo faccio spiegare da un luminare del calibro di Pasquale Laricchia del grande fratello:

I soldi non devi tirarli via a fine mese dopo che hai pagato tutto e spesso di soldi non ce ne sono più. Ma a metà mese PRIMA di pagare il grosso delle spese.

Te lo spiego meglio:

Decidi (in modo realistico!!) qual è lo stipendio minimo che ti vuoi riconoscere…….Fatto?…..ho detto REALISTICO, guarda che ti leggo nella mente!!!?

Ora attua il

  • SECONDO PASSAGGIO: il 15 di ogni mese bonifica dal conto dell’Azienda –studio il tuo stipendio verso il tuo conto personale .

E’ fondamentale che questo non lo debba fare tu personalmente perché nei mesi di scarso fatturato saresti tentato di non farlo e di vedere come va a finire la mesata: “chissà…magari poi non riesco a pagare tutte le spese”. Invece no, l’uscita deve essere assolutamente e schifosamente automatica. Impostata come bonifico periodico.                                                 Devi capire che quello è il motivo per cui esiste la tua Azienda–studio: il tuo utile economico. Tutto il resto, le risorse umane, le risorse tecnologiche, le risorse di comunicazione e di formazione sono mezzi per raggiungere l’obiettivo dell’utile economico. Quindi questo ha precedenza rispetto a tutto il resto.

Il vantaggio di questo approccio è palese. Se tu ti poni come obiettivo del mese quello di pagare tutte le spese, sarai abbastanza sereno finchè vedrai che sul conto ci sono più o meno soldi a sufficienza per farlo. Per poi arrivare a fine mese e scoprire che non ti resta nulla. Ma se i tuoi soldi dal conto li togli prima avrai un fortissimo input al risparmio perché vedrai molti meno soldi per poter affrontare le spese e non potrai fare a meno che ridurle andando a fare quella santa cosa che ci hanno insegnato i nostri nonni: RISPARMIARE.

Ma attenzione, questo è il secondo passaggio, il primo resta valido. Tutto quello che avanza il 5 del mese, dopo che hai pagato tutto quello che dovevi pagare, è tuo e te lo devi prendere. Ed è tuo proprio perché HAI Già PAGATO TUTTO QUELLO CHE DOVEVI PAGARE! Ti è chiaro il discorso?

Voglio spiegarti ancora una volta perché questi due passaggi sono fondamentali. Il fine ultimo della tua attività privata è IL LUCRO. Cioè il metterti dei soldini in tasca. Se la tua attività viaggia in pari è una ONLUS (allora registrala come tale almeno puoi farti versare il 5 x 1000 dai tuoi amici ?), se invece è in perdita allora è un ente di beneficienza e devi essere veramente molto ricco per poterla portare avanti!!

Visto che non credo tu voglia lavorare 60 ore a settimana per fare solo beneficienza allora il “dividiamo” ci deve essere e deve finire tutto incondizionatamente nelle tue tasche e in quelle dei tuoi soci!

Eccolo lo vedo…è il tuo commercialista che corre sbracciandosi verso di te e urla “FERMATI, PER CARITA’!! DOBBIAMO TENERE BASSO L’IMPONIBILE PER PAGARE MENO TASSE”. ? Ma questa è un’altra storia, ne parleremo più avanti. Per ora mandalo a cagare e digli che te l’ho detto io.

 

Federico

2 pensieri su “STIPA CA TRUOV! TI E’ MAI CAPITATO DI PAGARE QUA, PAGARE LA’ E VEDERE CHE ALLA FINE DEL MESE NON TI RESTA NIENTE?

  1. Davide

    Buongiorno, ho letto l’articolo ed è molto interessante, ma per ‘farsi fare un bonifico sul tuo conto personale’ si intende di stabilire per i soci un ‘compenso amministratore’? Perché in altri siti ho letto che conviene distribuire dividendi. Ma se sui dividendi l’srl paga il 24% e poi tu ci paghi il 26% … non capisco dove sia la convenienza.

  2. Federico Tirone

    Ciao Davide. Hai perfettamente ragione. Sicuramente quello dei dividendi (anche se in alcuni casi è utilizzabile quando soci della tua srl non sono persone fisiche ma altre società) e quello del compenso da amministratore sono i modi meno convenienti per tirare fuori soldi dalla società.
    Ma se vuoi fare uso dei tuoi soldi in qualche modo dalla società devi farli uscire e ci sono altre vie.
    In questo articolo il focus non sono l’abbattimento dell’imposizione fiscale e le modalità di “prelievo” dei soldi dalla srl che trattiamo dettagliatamente nel nostro corso, ma il concetto che i soldi che vuoi tirare fuori li devi tirare fuori prima di pagare tutte le spese, perchè nel caso contrario tutte le rimanenze (o quasi) verranno succhiate dei vari comparti di spesa e il tuo utile verrà inevitabilmente eroso.
    E’ un po’ come nell’economia famigliare. Se aspetti, per risparmiare, che avanzino soldi alla fine del mese non ne avanzeranno mai. Se vuoi risparmiare davvero, quando arriva lo stipendio prendi una parte dei soldi e li metti in un conto dal quale non puoi prelevare.

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